STATI GENERALI, ROLANDO MARCIANO: TRE COSE PER LE IMPRESE, LIQUIDITÀ, CREDITO E SBUROCRATIZZAZIONE

STATI GENERALI, ROLANDO MARCIANO: TRE COSE PER LE IMPRESE, LIQUIDITÀ, CREDITO E SBUROCRATIZZAZIONE

“L’impatto economico della pandemia sulle imprese e sulle persone è stato pesante in tutta Italia. Il governo ha messo in campo una serie di provvedimenti per aiutare le imprese e i lavoratori a superare quello che forse è il momento più difficile per il nostro paese dal dopoguerra. Dobbiamo riscontrare purtroppo che spesso gli effetti

“L’impatto economico della pandemia sulle imprese e sulle persone è stato pesante in tutta Italia. Il governo ha messo in campo una serie di provvedimenti per aiutare le imprese e i lavoratori a superare quello che forse è il momento più difficile per il nostro paese dal dopoguerra. Dobbiamo riscontrare purtroppo che spesso gli effetti di queste misure, pur giuste, sono stati ritardati e limitati da una serie di passaggi burocratici che crediamo si possano eliminare.”

Così Rolando Marciano presidente della Confederazione europea delle piccole imprese interviene alla vigilia dell’inizio dei lavori degli stati generali dell’economia convocati dal governo.

“Noi rappresentiamo piccole e micro imprese ed abbiamo molto apprezzato il fatto che si concedesse la cassa integrazione anche alle imprese con un solo dipendente. Certo, purtroppo, dobbiamo riscontrare una lunga attesa probabilmente causata dalla grande mole di richieste ma anche dai troppi passaggi e dal rimpallo tra regioni ed INPS. Proponiamo che ad erogarle siano direttamente le Regioni, questo per la cassa integrazione in deroga.”

“Riteniamo inoltre – ha proseguito Marciano – indispensabile in questa fase di riapertura e rilancio che le aziende abbiano accesso ai contributi a fondo perduto. Per molti le attività non solo si sono interrotte per più di due mesi ma faticano a ripartire. C’è bisogno di una cifra chiara e certa sui cui si possa contare per un primo ristoro e che sia anch’essa erogata direttamente dallo Stato. Il tempo non può più essere una variabile indipendente.”

“Il provvedimento sul credito pure ha messo in difficoltà sia le imprese che le banche che alla fine ne hanno erogato solo una parte molto limitata rispetto a quanto programmato dal governo. Crediamo che anche qui – ha proseguito Marciano – sia necessario superare l’approccio iniziale e snellire ed eliminare alcuni passaggi. Proponiamo, come estrema soluzione, che sia lo stato stesso a farsi banca e ad erogare finanziamenti.”

Sappiamo che per far fronte a tutto ciò servono fondi che in questo momento il nostro Paese non sarebbe in grado di garantire in solitudine, motivo per cui incoraggiamo il governo a

 

 

proseguire le trattative a livello europeo sia sul MES, che potrebbe liberare altre risorse ora destinate alla sanità, sia sul recovery fund.”

“L’anno orribile in cui stiamo vivendo meriterebbe di essere cancellato almeno fiscalmente, di questo siamo convinti sin dall’inizio della crisi.” Ha concluso Rolando Marciano Presidente Nazionale di CEPI

 

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