CEPI E U.I.T. HANNO INVIATO ALLE AGENZIE DOGANE E MONOPOLI UNA NOTA DI RIVENDICAZIONE PER MANCATE NOTE DI CREDITO

CEPI E U.I.T. HANNO INVIATO ALLE AGENZIE DOGANE E MONOPOLI UNA NOTA DI RIVENDICAZIONE PER MANCATE NOTE DI CREDITO

Desideriamo manifestare tutto il nostro disappunto relativamente alla gestione delle procedure previste dalla circolare della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 29 aprile 2016 in applicazione delle disposizioni recate dal Decreto legislativo 6/2016 in materia di smaltimento dei prodotti non conformi. Come è noto la circolare, nel precisare le disposizioni applicative per ottemperare a

Desideriamo manifestare tutto il nostro disappunto relativamente alla gestione delle procedure previste dalla circolare della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del 29 aprile 2016 in applicazione delle disposizioni recate dal Decreto legislativo 6/2016 in materia di smaltimento dei prodotti non conformi.

Come è noto la circolare, nel precisare le disposizioni applicative per ottemperare a quanto disposto dal Decreto, stabiliva che entro il 30 Giugno 2017 i rivenditori avevano l’obbligo di restituire i prodotti non vendibili ai Depositi Fiscali sotto la sorveglianza degli Uffici periferici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a cui i Tabaccai dovevano inoltrare apposita istanza e l’Amministrazione avrebbe dovuto autorizzare il Deposito ad emettere nei confronti del rivenditore interessato una nota di credito per la definizione dei resi. La circolare precisava infine che il rivenditore potrà utilizzare tale nota di credito per finanziare l’acquisto di tabacchi lavorati presso il medesimo Deposito fiscale.

Orbene, i tabaccai hanno provveduto alla restituzione dei prodotti non vendibili per un ammontare complessivo di diversi milioni di euro, ma a distanza di ormai un anno, salvo sporadiche eccezioni, non si è ancora provveduto ad emettere la prescritta nota di credito agli aventi diritto.

Questa situazione genera notevole disagio soprattutto a piccoli rivenditori che si trovano in difficoltà economiche per provvedere al rifornimento delle proprie rivendite, ma anche a rivenditori di maggiori dimensioni che vedono immobilizzate le loro ragguardevoli risorse economiche.

Siamo convinti che questa situazione porti nocumento non solo ai tabaccai che già stanno subendo gli effetti di una crisi che ha ridimensionato notevolmente la vendita di tabacchi, ma anche a fabbricanti, importatori e Depositi autorizzati, senza considerare che la flessione delle vendite comporta anche una diminuzione di introiti per le casse dello Stato.

Tutto ciò premesso chiediamo con forza che venga quanto prima concluso l’iter previsto per le necessarie verifiche da parte degli incaricati del competente ufficio dei Monopoli e vengano autorizzati con urgenza i Depositi ad emettere le relative note di credito per sbloccare così una situazione inaccettabile.

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  • FIORITO ALESSANDRA
    11 Giugno 2019, 10:27

    Dopo 2 anni ho ricevuto una nota di credito per i tabacchi restituiti in quanto invendibili – Ho chiesto come procedere per avere il rimborso ma sono ancora senza risposta in ordine alla procedura da seguire. Devo rivolgermi ad un legale?

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