AVEVAMO RAGIONE di Arturo Vitale

Si! Avevamo ragione quando sostenevamo la necessità di erogare la Cassa Integrazione anche alle aziende al di sotto dei cinque dipendenti; ed avevamo ragione perché le micro imprese sono l’ossatura portante dell’economia del Paese e lasciare a piedi i dipendenti delle piccole e piccolissime imprese significa lasciare a piedi la maggioranza assoluta dei lavoratori italiani.

Si! Avevamo ragione quando sostenevamo la necessità di erogare la Cassa Integrazione anche alle aziende al di sotto dei cinque dipendenti; ed avevamo ragione perché le micro imprese sono l’ossatura portante dell’economia del Paese e lasciare a piedi i dipendenti delle piccole e piccolissime imprese significa lasciare a piedi la maggioranza assoluta dei lavoratori italiani. Siamo abituati ad allarmarci fortemente se una grande e/o grandissima azienda per una crisi mette a rischio centinaia di migliaia di lavoratori, ma se facciamo il calcolo di quanti milioni di piccole e piccolissime imprese che occupano fino a cinque dipendenti esistano nel nostro Paese, ci rendiamo conto che stiamo parlando non di centinaia di migliaia, ma di milioni di cittadini lavoratori cui lo Stato ha il dovere di garantire sopravvivenza.

Avevamo ragione quando sostenevamo che dopo una crisi così dura le aziende per sopravvivere avevano bisogno di liquidità e non di garanzie perché di tutto potevano avere bisogno tranne che di fare nuovi debiti con le banche a cui la garanzia statale non impedisce di selezionare le richieste e di concedere credito (come al solito) a chi potrebbe non averne bisogno, erogando con il contagocce soltanto a coloro che secondo i loro esclusivi criteri di giudizio abbiano “merito creditizio”. Anche solo passare attraverso le Banche per concedere sostegno economico a famiglie ed aziende significa – come esperienza passata ci ha insegnato – vanificare totalmente il beneficio.

Avevamo ragione quando sostenevamo la necessità di un contributo a fondo perduto a prescindere dagli scoperti perché altrimenti non si agevolerebbero le imprese mettendole nelle condizioni di risorgere e di non morire, ma si favorirebbero soltanto le banche a rientrare degli scoperti senza dare sostegni concreti alle aziende per una ripresa che consentirebbe loro anche di rientrare dei debiti contratti.

Insomma avevamo ragione ed ora non siamo i soli ad averlo capito. Pare che stia diventando una linea che le Istituzioni intendano percorrere.

Non vogliamo certo arrogarci il merito di questo successo, ma almeno la consapevolezza che avevamo ragione!

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