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Lavori elettrici: cosa cambia con la nuova norma CEI 11-27:2025 per PES e PAV?

Ti capita mai di non dare peso a quella parte del tuo lavoro dove bisogna agire su un impianto elettrico perché tanto è a bassa tensione?  Ecco cosa dovresti fare per gestire al meglio i lavoratori.

INAIL ha pubblicato un approfondimento sui requisiti formativi minimi per i lavoratori che operano sugli impianti elettrici in bassa tensione, alla luce dell’edizione 2025 della norma CEI 11-27.

Il documento chiarisce le competenze necessarie per il riconoscimento delle qualifiche:

– PES (Persona Esperta): lavoratore con conoscenze, esperienza e capacità adeguate per valutare e prevenire i rischi elettrici.

– PAV (Persona Avvertita): lavoratore adeguatamente informato e preparato per riconoscere ed evitare i pericoli elettrici.

– PEC (Persona Comune): persona che non possiede i requisiti per essere considerata PES o PAV.

Formazione: quali sono i requisiti?

La norma CEI 11-27:2025 prevede un percorso formativo che comprende conoscenze teoriche, competenze organizzative e abilità pratiche.

L’approfondimento INAIL evidenzia:

– Livello 1A: durata teorica minima raccomandata di 10 ore.

– Livello 1B: formazione e addestramento operativo, con durata commisurata alle attività da svolgere.

– Lavori sotto tensione in bassa tensione: formazione specifica aggiuntiva, con almeno 4 ore teoriche raccomandate per il livello 2A e preparazione pratica di livello 2B.

– Aggiornamento periodico: almeno 4 ore ogni 5 anni, con contenuti riferiti alle attività effettivamente svolte.

Le parti teoriche specifiche possono essere svolte in presenza oppure a distanza in modalità sincrona con webcam attiva, mentre non è ammessa la modalità asincrona.

Attenzione: l’attestato non basta!

Un aspetto fondamentale riguarda le responsabilità del datore di lavoro.

La partecipazione a un corso non comporta automaticamente il riconoscimento della qualifica PES o PAV.

È il datore di lavoro che, valutando formazione, esperienza e caratteristiche personali del lavoratore, deve attribuire formalmente per iscritto la qualifica, specificando le tipologie di lavori autorizzati.

Per operare sotto tensione in bassa tensione è inoltre necessaria una specifica attestazione di idoneità.

Cosa devono verificare le aziende?

Le imprese che effettuano lavori elettrici dovrebbero verificare la preparazione dei propri operatori, l’adeguatezza della formazione e degli addestramenti, la documentazione delle qualifiche e le eventuali autorizzazioni ai lavori sotto tensione.

 

La sicurezza elettrica non dipende soltanto dalla formazione ricevuta, ma dalla capacità concreta di applicare procedure corrette e lavorare in condizioni di sicurezza.

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