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ZES UNICA, CEPI: «INCLUDERE ANCHE LA CIOCIARIA E IL SUD DEL LAZIO»

ROMA, 10/09/26 – «La ZES Unica per il Mezzogiorno è ormai riconosciuta unanimemente come una misura importante ed efficace. È uno strumento che ha permesso anche alle micro e piccole aziende di intraprendere e di produrre innovando.» Così Rolando Marciano, presidente nazionale di CEPI, interviene in merito alla ZES e all’esclusione di alcune aree del Paese dal suo perimetro.

«Qualcosa però non funziona: troviamo non equo che alcune zone del Paese, storicamente parte del Mezzogiorno come per esempio la provincia di Frosinone o di Latina, ne siano escluse. Si aggiunga il sud del Lazio come si è fatto con le Marche e l’Umbria nel 2025. Se poi, come si è detto recentemente, si amplierà all’intero territorio nazionale, allora tanto meglio. Certo è che l’esclusione del sud del Lazio, per ragioni di equità, di cultura e di strategia complessiva, deve finire al più presto. Molte aziende si allontanano da questi territori per aver migliori condizioni e in cerca di finanziamenti. Chiediamo al Governo e al Parlamento di fare in modo che questa ingiusta esclusione non permanga.»

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