Tra gennaio e agosto sono state registrate 351.960 denunce di infortunio, escluse quelle relative agli studenti: 18.185 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento del 5,4%.
La crescita riguarda sia gli eventi avvenuti durante l’attività lavorativa, passati da 271.976 a 285.811, sia quelli in itinere, legati agli spostamenti tra casa e lavoro, saliti da 61.799 a 66.149: un incremento di circa il 7%.
Aumentano anche le denunce con esito mortale: 689 contro le 674 I del 2025, pari al 2,2% in più. Di queste, 498 riguardano eventi in occasione di lavoro e 191 gli spostamenti in itinere.
La Lombardia registra il maggior numero assoluto di denunce: 62.560, di cui 98 con esito mortale. Questi valori, tuttavia, non consentono da soli di confrontare la pericolosità dei territori: occorre considerare anche occupazione, caratteristiche delle attività produttive e numero degli abitanti.
Si tratta di denunce presentate all’INAIL, non necessariamente di casi già riconosciuti dall’Istituto, e di una rilevazione soggetta ad aggiornamenti.
Le aziende devono: valutare i rischi, rendere applicabili le procedure, curare la manutenzione e la formazione dei dipendenti, ascoltare le segnalazioni dei lavoratori ogni giorno. Anche la sicurezza negli spostamenti merita attenzione.
Fonte: prospettiva INAIL allegati, dati gennaio-agosto 2025 e 2026
